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IL DECLINO DEI RISULTATI ORGANICI DI FACEBOOK E COME ADATTARSI AL NUOVO ALGORITMO

IL DECLINO DEI RISULTATI ORGANICI DI FACEBOOK E COME ADATTARSI AL NUOVO ALGORITMO

IL DECLINO DEI RISULTATI ORGANICI DI FACEBOOK E COME ADATTARSI AL NUOVO ALGORITMO

Se da un paio di anni gestisci una pagina aziendale di Facebook, avrai notato un calo significativo degli utenti che visualizzano ed interagiscano con i post organici che pubblichi sulla tua pagina.

Ci sono due cause.

Perché i tuoi risultati organici sono in declino su Facebook

Più contenuti sponsorizzati che competono per lo spazio nella sezione Notizie

Questo visibile declino del raggiungimento organico degli utenti di Facebook è iniziato nel 2014, quando il vice presidente del settore Advertising Technology di allora, Brian Bold, ha affermato che il social sta gestendo più contenuti di prima e così lo spazio nella sezione Notizie è diventato sempre più ambito e ristretto per i marketer.

Boland, che adesso è divenuto il vice presidente del settore Publisher Solutions, ha ragione. Ci sono troppi contenuti che vengono pubblicati su Facebook. E Facebook a sua volta, cerca di mostrare a ciascun utente i contenuti che potrebbero essere più interessanti per lui, invece di mostrare tutti i contenuti disponibili.

Il nuovo algoritmo di Facebook del 2018

Avrai notato di recente, un significativo calo della visibilità organica dei contenuti di Facebook a causa di un importante cambiamento apportato dal social all’algoritmo della sezione Notizie.

Nel gennaio 2018, secondo Adam Mosseri, responsabile della sezione Notizie, Facebook ha iniziato a “cambiare la classificazione dei post per rendere la sezione Notizie più incentrata sul connettersi con le persone e meno su trascorrere tempo sui social media in isolamento.”

Come risultato, i contenuti di marketing sono stati messi in secondo piano rispetto ai contenuti postati da amici e parenti – il valore cardine che originariamente aveva Facebook e a cui sta cercando di ritornare.

La buona notizia è che esistono vari modi per ottenere comunque visibilità su Facebook, ad esempio essendo più selettivi con i contenuti che pubblichi, facendo attenzione a quando pubblicare e investendo dei soldi per “pompare” i tuoi post.

Come funziona il nuovo algoritmo di Facebook

Quando Facebook ha implementato per la prima volta la sezione Notizie nel 2006, l’algoritmo era abbastanza semplice. Ad ogni formato del post venivano assegnati dei punti diversi – quindi un post con solo del testo poteva valere un punto, un post contenente un link poteva valere due punti e così via. Moltiplicando i punti del formato del post con il numero delle persone che ci interagivano, Facebook generava una specie di classificazione per determinare l’ordine in cui dovevano apparire.

Con il passare degli anni, l’algoritmo della sezione Notizie si è evoluto, così come la relazione tra gli utenti che postano e le persone che interagiscono con i post. Questa interazione dell’algoritmo è nota come EdgeRank. Ma nel 2011, Facebook ha abbandonato l’EdgeRank per un algoritmo ancora più complesso che integrava il machine learning.

Questo algoritmo basato sul machine learning è l’algoritmo attuale di Facebook e ciò che determina la visibilità dei post nella sezione Notizie. A differenza degli algoritmi precedenti, a cui ad ogni tipologia di post venivano assegnati dei punti, l’attuale algoritmo si adatta alle singole preferenze di ciascun utente. Quindi, per esempio, se un utente non hai mai interagito con delle foto nella sezione Notizie, l’algoritmo di Facebook con il tempo gli mostrerà sempre meno foto.

Per correre ai ripari, Facebook ha identificato per i marketer delle tipologie di contenuti che incrementano l’engagement e la condivisione: le dirette e i native video. Le dirette di Facebook infatti si classificano in cima alla sezione Notizie, così come i video con molte visualizzazioni e interazioni.

Ultimamente, esistono tanti fattori che informano l’algoritmo di Facebook sulle interazioni più importanti compiute dagli utenti. Questi fattori spaziano dalle parole correlate ad eventi importanti (ad esempio “congratulazioni”) al fatto se hai cliccato o meno su un link, prima di mettere “mi piace” ad un post.

Oggi, i contenuti a cui Facebook dà priorità e che riscuotono più interazioni sono i contenuti tra le persone. L’obiettivo di Facebook non solo è quello di abbinare a ciascun utente i contenuti che gli potrebbero maggiormente interessare –  ma è quello di mostrare contenuti nella sezione Notizie che mostrano le connessioni tra gli utenti.

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